Impianti

Prima di esporre i concetti tecnico-scientifici dell'implantologia mi permetto di raccontarvi una breve storia introduttiva.

alt"C'era una volta impiantolo (nano-tite), ovvero: la vera storia dei 7 nani..."

Come tutti sanno e ricordano i nani erano sette: ma io desidero confidarvi un segreto... all'inizio della storia, in verita', non era cosi': i nani erano otto!!!
Pisolo, Mammolo, Dotto, Brontolo, Eolo, Cucciolo Gongolo e... Impiantolo!!!,
proprio cosi'...Impiantolo era anche lui un nano, meglio conosciuto come nano-tite..
Impiantolo non era proprio uguale agli altri, non aveva lo stesso fisico, non aveva le stesse doti, ma il suo nome, nano-tite, parlava chiaro: era pur sempre un nano.
Impiantolo essendo diverso dagli altri non era proprio simpatico a tutti; cosi' un bel giorno gli otto nani si riunirono in gran consiglio perche Brontolo, sempre lui, voleva una volta per tutte risolvere la questione.
Mentre i nani erano nel bosco, intenti ad estrarre €œgemme preziose€ dalla miniera, Dotto li chiama a raccolta e, presiedendo il gran consiglio diede la parola proprio a Brontolo.
Disse Brontolo: €œImpiantolo non e' come noi, non ci assomiglia e quindi non fa parte della nostra famiglia.€
Rispose Cucciolo: €œperche' dici cosi'? anche io non vi rassomiglio (non ho la barba, non ho i capelli bianchi, ho le orecchie grosse, strascico i vestiti), non sono proprio come voi, guardatemi, sono il  piu' piccolo! e proprio per questo sono proprio un nano!!!€
Ribatte' Brontolo con voce stentorea, svegliando Pisolo che si stava addormentando: Impiantolo e' diverso da noi, non ha le nostre stesse doti, non ha le nostre caratteristiche, non ci assomiglia per niente!€
Si alzo' Mammolo: Perche' dici cosi'? anche io non sono proprio uguale a voi, sono timido, sono sensibile, sono insicuro, ma vi assicuro che  sono un  vero e proprio  nano!!!€
Mentre Gongolo si stava specchiando, gongolandosi e compiacendosi con se stesso perche' possedeva proprio tutte tutte le caratteristiche di un vero nano, si alzo' Eolo, che soffiando e sbuffando tra una parola e l'altra fece una proposta: €œDiamo a Impiantolo la possibilita' di dimostrarci cosa sa veramente fare e poi decideremo se considerarlo un vero nano€.
Tutti approvarono e cosi' Impiantolo fu invitato a mettere in mostra le sue doti..
Impiantolo spesso era un po' €œsvitato€, ma quella volta diede il meglio di sè cominciando a muoversi, danzando, ballando, piroettando, ma sopratutto avvitandosi su se stesso come un vero ballerino...
Tutti i nani, molto compiaciuti, applaudirono di fronte a tanta abilita' e decisero che Impiantolo sarebbe stato l'ottavo nano, anzi decisero di sfruttare le sue doti portandolo alla fiera del paese la domenica successiva, in modo che tutti potessero vederlo e applaudirlo.
Cosi' fu e la domenica seguente, nella piazza del paese gremita di gente, Impiantolo diede grande mostra del suo talento, ballando, danzando, piroettando e avvitandosi piu' e piu' volte su se stesso.
Ma ad un certo punto successe l'imprevedibile.. durante l'ennesima piroetta Impiantolo scivolo' giu' dal palco infilandosi dritto dritto nella mandibola di uno spettatore rimasto a bocca aperta affascinato dalle sue acrobazie...
Improvvisamente spari'... la piazza si ammutoli'... lo spettacolo si interruppe..
Gli otto nani rimasero in sette, mentre Impiantolo capi' che si era avvitato troppo e non riusciva piu' a uscire dalla bocca del malcapitato..
Impiantolo, dapprima triste e solo, fu invece pian piano avvicinato e abbracciato da tanti nuovi amici: globulino rosso,, globulino bianco, piastrina, connettivina, collagenina e tanti altri che lo circondarono di tanto affetto e lo considerarono uno di loro, cosi' che lui si pote' sentire finalmente perfettamente integrato!!! 
...aveva finalmente compreso il suo vero talento.
I nani, rimasti in sette, compresero che non e' necessario essere tutti uguali per essere felici , ma che

ognuno porta nel suo cuore la €œgemma preziosa€ del proprio destino...

e cosi' tutti vissero felici e con... denti!!!

 

CHE COSAƒƒˆ L'IMPLANTOLOGIA

L'€™implantologia è la branca dell'odontoiatria che si occupa della sostituzione dei denti naturali mancanti mediante impianti: dispositivi in titanio altamente biocompatibili sui quali vengono inseriti i nuovi denti artificiali. Gli impianti vengono posizionati in intimo contatto con la struttura ossea. Segue quindi il fenomeno della osteointegrazione: crescita diretta dell'€™osso a contatto con la superficie implantare. Grazie a questo processo gli impianti diventano parte integrante del corpo, come lo sono le radici dei denti naturali. L'implantologia è una terapia riabilitativa sicura ed affidabile che da quasi 30 anni offre l'€˜opportunità  di sostituire completamente i denti perduti o danneggiati attraverso una metodica terapeutica che si fonda su solide basi scientifiche. Gli impianti dentali possono sostituire denti singoli o gruppi di denti mancanti, oppure consentono di fissare saldamente le protesi rimovibili permettendo di ripristinare il confort, l'estetica e la sicurezza perdute.

Eccone i benefici:

  • Miglioramento della masticazione e della qualità di vita
  • Aspetto estremamente naturale e funzione ottimale: si può sorridere, mangiare e parlare con tranquillità 
  • Preservazione denti adiacenti (non è necessario limare denti sani)
  • Sostegno e preservazione dei tessuti circostanti (osso e gengiva)
  • Supporto solido e sicuro alla struttura protesica

LE PROCEDURE DI TRATTAMENTO

1. VISITA ED ESAME ACCURATO

Il primo passo è rappresentato da una visita e da un colloquio in cui il dentista esegue un accurato esame della dentatura. una radiografia e/o una TAC delle arcate dentali consentono di ricevere ulteriori informazioni sull'anatomia dei mascellari e di verificare le condizioni del tessuto osseo che, unitamente all'€™impronta della dentatura esistente, rappresentano gli strumenti necessari alla progettazione della riabilitazione implantare.

2. INSERIMENTO DELL'€™IMPIANTO DENTALE

L'impianto dentale è una radice artificiale in titanio le cui caratteristiche (filettatura, forma, connessione con la parte protesica) sono biomeccanicamente pensate per le strutture ossee. L'impianto può essere definito come un sofisticato concentrato di elevata tecnologia, in grado di conciliare in modo straordinario meccanica e biologia.
L'impianto dentale è una soluzione artificiale per il ripristino della dentatura naturale mancante e per la salute della bocca e l'equilibrio psico-fisico generale.
L'€™impianto dentale può essere inserito in due modi differenti, in base alla situazione clinica. Procedura ad una fase: l'€™impianto dentale viene posizionato e subito si fissa una vite di guarigione per permettere alla gengiva di guarire secondo certe caratteristiche. Questa soluzione permette di evitare la seconda fase chirurgica. Procedura a due fasi: l'€™impianto dentale viene inserito e lasciato guarire al di sotto del tessuto gengivale. Una vite di guarigione viene fissata successivamente, mediamente dopo due mesi di guarigione. In entrambe le procedure vengono posizionati un dente o una protesi provvisoria per agevolare le condizioni estetiche.

3. POSIZIONAMENTO DEL PILASTRO

Trascorso il tempo dell'osteointegrazione viene posizionato un pilastro di collegamento tra l'impianto endosseo (che rimane sommerso) e la futura corona o protesi che rappresenta il dente artificiale.

4. REALIZZAZIONE DEL DENTE

Una volta posizionato il pilastro, viene rilevata una nuova impronta, che viene confrontata con quella presa in occasione dell'€™esame iniziale.
L'€™odontotecnico realizza quindi con cura la corona, il ponte o la protesi, sulla base progetto e del modello finale. Particolare attenzione viene prestata al colore e alla forma, affinchè i nuovi denti siano molto simili a quelli naturali.

5. POSIZIONAMENTO DELLA CORONA E CONTROLLO

I nuovi denti vengono fissati agli impianti dentali, verificando l'estetica ed il risultato funzionale ottenuto.

6. L'IMPIANTO UTILIZZATO NEL NOSTRO STUDIO.

L'impianto da noi utilizzato (NANOTITE della linea BIOMET 3 I, Palm Beach, California) sfrutta le nuovissime nanotecnologie applicate all'implantologia: superfici nanotecnologiche che consentono all'organismo di sviluppare un'osteointegrazione fisiologicamente identica a quella di una normale riscrescita ossea.
Gli impianti della linea BIOMET 3I sono altamente biocompatibili e non generano fenomeni di allergia e di €œrigetto; costituiscono la scelta ideale per tutte le soluzioni di riabilitazione implantare ai massimi standard di certificazione.

OBIETTIVO FINALE

L'obiettivo finale è la restitutio ad integrum€ (anche se ottenuta con mezzi artificiali) delle arcate dentarie dando così piena soddisfazione al paziente.

RICOSTRUZIONE DEL DENTE SINGOLO

A differenza di quanto accade quando si ricostruisce un dente singolo con un ponte tradizionale, i denti adiacenti sani non devono essere sacrificati.
E'ƒƒˆ l'€™impianto a sostenere il dente singolo mancante e non i denti vicini.

alt

Dopo l'avvenuta osseointegrazione dell'€™impianto si procede con l'€™accoppiamento di un pilastro per formare il nucleo di sostegno della corona protesica. Il pilastro può quindi essere rifinito e sagomato.

Forma e colore saranno scelti in modo che corrispondano esattamente alle caratteristiche della dentatura presente.

alt  alt

RICOSTRUZIONE DI PIÙ ELEMENTI DENTALI

Le soluzioni tradizionali prevedono il sacrificio di denti sani per la cementazione del ponte o la costruzione di strutture rimovibili in metallo ancorate in maniera più o meno stabili a denti residui.

alt

Le protesi implantari sono invece estremamente affidabili e resistenti. Gli impianti vengono posizionati chirurgicamente e successivamente si da  tempo all'organismo (madre natura) di ottenere la guarigione biologica naturale. Una volta completato il processo di osteointegrazione, si connettono agli impianti i pilastri definitivi per formare la struttura di sostegno della protesi. Il ponte viene quindi fissato agli impianti. Il risultato funzionale ed estetico è simile a quello della dentatura naturale. I nuovi elementi dentari sono infatti percepiti come propri.

alt   alt

PROTESI TOTALE SUPERIORE ED INFERIORE

Nella maggior parte dei casi sono necessari almeno quattro impianti per ancorare permanentemente una protesi totale superiore o inferiore. Un numero maggiore di impianti può essere necessario in presenza di volume osseo ridotto o di qualità  ossea scadente. A differenza della stabilità  precaria delle protesi mobili tradizionali che sono mantenute in posizione mediante l'€™uso di adesivi, le protesi totali su impianti rimangono stabilmente in posizione, anche in fase di masticazione. Nel caso di una protesi mobile, gli impianti sono uniti tra loro da una struttura metallica o sono abbinati sistemi di ritenzione. La protesi mobile fissata agli impianti non subisce alcuno spostamento durante lo svolgimento delle normali funzioni e si rimuove solo per effettuare le necessarie funzioni di mantenimento dell'igiene. Il risultato estetico è difficilmente distinguibile dalla dentatura naturale. Nel caso di una riabilitazione di tipo fisso la struttura protesica, realizzabile in diversi materiali che ne consentono diversi livelli di funzionalità€™ ed estetica, rimane saldamente ancorata agli impianti mediante strutture di tipo avvitato o cementato.

Tutte queste considerazioni vengono in automatico qualora le condizioni anatomiche dei mascellari siano sufficienti per qualità  e quantità  ossea consentendo l'immediato inserimento degli impianti. qualora l'anatomia non fosse favorevole c'è la possibilità  di miglirorare l'anatomia ossea per renderla adatta all'inserimento degli impianti. a tal fine sono stati realizzati dei materiali, utilizzati nel nostro studio da molti anni che consentono di mantenere l'osso dei mascellari o di migliorarne la qualità .

Di seguito vengono elencati i materiali utilizzati in chirurgia pre-implantare, o durante la fase chirurgica di inserimento degli impianti.

Caso Clinico 1

Caso Clinico 2

Caso Clinico 3

Caso Clinico 4

Caso Clinico 5

Caso Clinico 6

Caso Clinico 7

Caso Clinico 8

Caso Clinico 9

Caso Clinico 10