Laser

USO DEL LASER IN ODONTOIATRIA

Che cos’è il Laser?

Il laser è un dispositivo che produce un raggio di luce monocromatica (di un unico colore), collimato e coerente. Letteralmente L (light) A (amplification) by S (stimulated) E (emission) of R (radiation).
Ovvero amplificazione della luce mediante emissione stimolata da radiazioni.
Detto in altre parole il Laser è uno strumento che genera un fascio di luce collimato, coerente, monocromatico capace di convogliare in uno spazio molto limitato una quantità elevata di energia sotto forma di radiazione luminosa.
I diversi tipi di laser dentali emettono raggi di energia con lunghezza d’onda differenti all’interno dello spettro elettromagnetico. La maggior parte dei laser disponibili attualmente in campo odontoiatrico ha lunghezza d’onda appartenenti sia alla porzione infrarossa invisibile che alla porzione visibile dello spettro elettromagnetico. Le diverse lunghezze d’onda comportano interazioni differenti con i tessuti bersaglio.

Nel nostro studio viene utilizzato un laser a diodo (HANDY 10: doctor smile) che emette un raggio di luce focalizzato ad una unica determinata frequenza/lunghezza d’onda (810 nm); il raggio è collimato, cioè non disperde energia, ma è fortemente focalizzato in un punto ed è coerente.
Il raggio a queste frequenze risulta invisibile all’occhio umano e di conseguenza la parte visibile è fornita dalla luce di puntamento di colore rosso.

Il funzionamento del laser si basa sull’interazione tra il raggio emesso ed il tessuto biologico e nel caso del laser a diodo la luce interagisce con il materiale scuro: emoglobina e melanina. Il laser a diodo esplica la sua efficacia sui tessuti molli.

 

Gli effetti biologici del laser a diodo sono:

  • stimolazione dell’attività fibroblastica (replicazione cellulare)
  • accelerata eliminazione dei metaboliti intermedi
  • stimolazione dell’attività fagocitaria e cellulare
  • aumentata produzione di ATP mitocondriale (biostimolazione)
  • aumento della velocità di assorbimento dei liquidi interstiziali.

Le proprietà del laser a diodo sono:

  • azione di decontaminazione ed antibatterica
  • coagulazione ed emostasi del taglio
  • rapidità e migliore cicatrizzazione
  • diminuzione del gonfiore post-operatorio
  • diminuzione della sensibilità dentaria
  • efficacia dello sbiancamento dentale
  • eliminazione (totale o parziale) dell’anestesia.

 

I campi di applicazione del laser a diodo in odontoiatria sono:

  • PARODONTOLOGIA: dove in abbinamento alla detartrasi e allo scaling radicolare il laser permette una decontaminazione profonda e duratura delle tasche.
  • ENDODONZIA: il potere battericida del laser risulta di fondamentale aiuto per la disinfezione e sterilizzazione dei canali radicolari.
  • CHIRURGIA: il taglio della luce laser produce emostasi che, associata al potente effetto anti-battericida, abbassa il rischio di infezioni riducendo gonfiore e infiammazione nel periodo post-operatorio.
  • IMPLANTOLOGIA: per il potere decontaminante della sua luce il laser si rivela utile nel trattamento del sito implantare, delle peri-implantiti e per le manovre di “scoprimento” dell’impianto.
  • DESENSIBILIZZAZIONE: il laser riduce e risolve il problema dei denti sensibili.
  • SBIANCAMENTO: la luce laser riesce a penetrare in profondità attaccando efficacemente le macchie presenti sui denti (fumo, caffè o semplicemente invecchiamento dentale).

 

In estrema sintesi il laser a diodo può essere impiegato nei seguenti trattamenti:

  • parodontopatie e chirurgia parodontale
  • sterilizzazione dei canali infetti
  • incappucciamenti diretti ed indiretti
  • chirurgia dei frenuli linguali e gengivali
  • incisione e drenaggio di ascessi e fistole
  • rimozioni di neoformazioni benigne
  • chirurgia pre-protesica
  • sterilizzazioni del sito implantare
  • peri-implantiti
  • lesioni aftose e lichen ruber planus
  • sbiancamento dentale
  • biostimolazione
  • trattamento della articolazione temporo mandibolare (ATM)